Il quotidiano “La Repubblica” e il sito di informazione “Quotidiano Piemontese” riportano la notizia dell’approvazione in Consiglio Comunale della mozione di Elena Apollonio di DemoS – Democrazia Solidale e di Angelo Catanzaro del Partito Democratico che prevede registri elettorali unici e non divisi per sesso, con il fine di cancellare gli ostacoli burocratici cui vanno incontro le persone transgender e non binarie nell’esercizio del diritto di voto.

Per Elena Apollonio, “rimuovere tutti gli ostacoli che limitano l’uguaglianza e la libertà delle persone è quanto mai necessarioi. È un piccolo segnale promosso dalla Città, che speriamo possa diventare un buon esempio anche per altre realtà. Perché le procedure possono sembrare neutre ma non sempre lo sono e alle volte creano difficoltà e disagio”.

La decisione ha portato ai commenti della consigliera di Città metropolitana Rossana Schillaci (PD) che ricorda il lavoro del territorio metropolitano anche per costruire un sistema di tutele. Un esempio i registri per l’identità alias: “La mozione passata a Torino rientra in un’operazione più ampia che coinvolge tutta l’area”.

Margherita Jannon, una delle coordinatrici del Torino Pride, esprime soddisfazione per la decisione del Consiglio Comunale di Torino: “Bene che anche Torino abbia preso coscienza dell’importanza di una lista alfabetica che non discrimina e che non mette in imbarazzo nessuno. È un piccolo passo ma che va nella direzione giusta”

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