Nobel per la Pace al palestinese Bassan Aramin e all’israeliano Rami Elhanan
Elena Apollonio
aderisce con convinzione all'iniziativa della
Sezione ANPI Nicola Grosa di Torino i
per l'attribuzione del
Premio Nobel per la Pace al palestinese Bassan Aramin e all'israeliano Rami Elhanan,
due persone che sono state duramente colpite dalla guerra nei loro affetti più cari e che hanno saputo guardare oltre al loro dolore e a trasformarlo in dialogo e comprensione anche per chi dovrebbe essere solo un nemico. DemoS si impegna a promuovere l'iniziativa tra i suoi iscritti e simpatizzanti, a dare notizia attraverso i suoi canali di comunicazione delle iniziative a favore della candidatura, a appoggiarla nelle sedi e assemblee istituzionali cui i suoi iscritti sono stati eletti.
Rami Elhanan è un graphic designer israeliano di Gerusalemme, Bassam Aramin è un palestinese di Gerico, in Cisgiordania che a partire dai 17 anni passò 7 anni in un carcere israeliano. Rami ha perso sua figlia Smadar, di 14 anni, mentre stava andando a scuola in un attentato suicida di Hamas, nel centro di Gerusalemme. Abir, la primogenita di Bassam, è morta a 10 anni, uccisa da un proiettile di gomma sparato da un poliziotto israeliano, mentre usciva da un negozio di caramelle. Eppure, oggi Rami e Bassam si chiamano reciprocamente «fratello».
Rami Elhanan e Bassam Aramin si sono conosciuti grazie al «Parents Circle – Families Forum», un’organizzazione che da 25 anni promuove la riconciliazione tra i popoli in Israele e in Cisgiordania. Nel movimento, hanno incontrato altre famiglie, israeliane e palestinesi, segnate dalla perdita di persone care a causa del conflitto. Oggi il forum riunisce più di 800 madri e padri uniti dalla consapevolezza che «nessuno dei due popoli sparirà» e «prima ci rispettiamo a vicenda, prima potremo mandare i nostri figli a scuola e vederli tornare a casa sani e salvi».
Grazie a questo incontro hanno saputo superare la rabbia e il desiderio di vendetta, li hanno riconosciuti e trasformati in dialogo e azioni di pace. «Le idee sono più importanti della storia. Se fosse per gli eventi che hanno segnato le nostre vite, oggi saremmo nemici – dicono i due padri orfani di figlie – Invece ci amiamo».
Da allora Rami e Bassam testimoniamo assieme la necessità di superare l'odio e la guerra. La loro vicenda è stata raccontata dallo scrittore irlandese Colum Mc Cann nel romanzo “Apeirogon”, un successo editoriale internazionale pubblicato in Italia da Feltrinelli. La sezione ANPI Nicola Grosa ha invitato Bassam e Rami a Torino per una serie di incontri in partnership con Torino Spiritualità e con l’Ordine dei Giornalisti Piemonte e ha lanciato una campagna intitolata "Il Nobel Giusto" per conferire loro il Premio Nobel per la Pace.
Elena Vi invita a diffondere presso i vostri conoscenti questo messaggio, così come a sostenere anche economicamente l'iniziativa, collegandovi a questo indirizzo
Rami Elhanan è un graphic designer israeliano di Gerusalemme, Bassam Aramin è un palestinese di Gerico, in Cisgiordania che a partire dai 17 anni passò 7 anni in un carcere israeliano. Rami ha perso sua figlia Smadar, di 14 anni, mentre stava andando a scuola in un attentato suicida di Hamas, nel centro di Gerusalemme. Abir, la primogenita di Bassam, è morta a 10 anni, uccisa da un proiettile di gomma sparato da un poliziotto israeliano, mentre usciva da un negozio di caramelle. Eppure, oggi Rami e Bassam si chiamano reciprocamente «fratello».
Rami Elhanan e Bassam Aramin si sono conosciuti grazie al «Parents Circle – Families Forum», un’organizzazione che da 25 anni promuove la riconciliazione tra i popoli in Israele e in Cisgiordania. Nel movimento, hanno incontrato altre famiglie, israeliane e palestinesi, segnate dalla perdita di persone care a causa del conflitto. Oggi il forum riunisce più di 800 madri e padri uniti dalla consapevolezza che «nessuno dei due popoli sparirà» e «prima ci rispettiamo a vicenda, prima potremo mandare i nostri figli a scuola e vederli tornare a casa sani e salvi».
Grazie a questo incontro hanno saputo superare la rabbia e il desiderio di vendetta, li hanno riconosciuti e trasformati in dialogo e azioni di pace. «Le idee sono più importanti della storia. Se fosse per gli eventi che hanno segnato le nostre vite, oggi saremmo nemici – dicono i due padri orfani di figlie – Invece ci amiamo».
Da allora Rami e Bassam testimoniamo assieme la necessità di superare l'odio e la guerra. La loro vicenda è stata raccontata dallo scrittore irlandese Colum Mc Cann nel romanzo “Apeirogon”, un successo editoriale internazionale pubblicato in Italia da Feltrinelli. La sezione ANPI Nicola Grosa ha invitato Bassam e Rami a Torino per una serie di incontri in partnership con Torino Spiritualità e con l’Ordine dei Giornalisti Piemonte e ha lanciato una campagna intitolata "Il Nobel Giusto" per conferire loro il Premio Nobel per la Pace.
Elena Vi invita a diffondere presso i vostri conoscenti questo messaggio, così come a sostenere anche economicamente l'iniziativa, collegandovi a questo indirizzo
