Contro l’intolleranza
Tre episodi di intolleranza nel giro di pochi giorni a Torino, a testimonianza del fatto che per molti, per troppi, sia normale l'aggressione verbale, l'offesa nei confronti di chi testimoni valori diversi dai suoi.
Si è cominciato con l'aggressione razziale e religiosa via internet nei confronti del consigliere comunale Abdullahi Ahmed, che da italiano si era unito da Ventotene ai milioni di italiane e italiani che celebravano la festa della Repubblica e gli impegni di solidarietà che la Costituzione repubblicana impone.
Anche nel caso della vicesindaca Michela Favaro, intervenuta quale rappresentante delle istituzioni all'Eid al-Adha, la festa islamica del sacrificio, internet è stato il mezzo scelto per attacchi islamofobici che negano ai cittadini di religione mussulmana il diritto di manifestare pubblicamente la loro fede e che accusano di complicità chi riconosca loro questo diritto.
Infine Chiara Tarantello, coordinatrice del Torino Pride, è stata aggredita verbalmente da un altro passeggero mentre viaggiava in treno, subendo frasi aggressive e denigratorie, sia nei confronti della sua persona e sia della manifestazione e della comunità Lgbtqia+.
Chiaramente questi fatti non sono tra loro coordinati, ma sono spia di una diffusa aggressività sempre meno latente e sempre più sfacciatamente esibita nei confronti di chi sia diverso per razza, religione, nazione di origine, orientamento sessuale. Elena Apollonio esprime la sua solidarietà alle persone oggetto di questi attacchi e condanna le aggressioni. Ma questo non basta, Elena vuole impegnare una volta di più la politica e la società a diffondere la cultura delle tolleranza, del rispetto, del reciproco riconoscimento, della cooperazione e aiuto tra diversi.
Si è cominciato con l'aggressione razziale e religiosa via internet nei confronti del consigliere comunale Abdullahi Ahmed, che da italiano si era unito da Ventotene ai milioni di italiane e italiani che celebravano la festa della Repubblica e gli impegni di solidarietà che la Costituzione repubblicana impone.
Anche nel caso della vicesindaca Michela Favaro, intervenuta quale rappresentante delle istituzioni all'Eid al-Adha, la festa islamica del sacrificio, internet è stato il mezzo scelto per attacchi islamofobici che negano ai cittadini di religione mussulmana il diritto di manifestare pubblicamente la loro fede e che accusano di complicità chi riconosca loro questo diritto.
Infine Chiara Tarantello, coordinatrice del Torino Pride, è stata aggredita verbalmente da un altro passeggero mentre viaggiava in treno, subendo frasi aggressive e denigratorie, sia nei confronti della sua persona e sia della manifestazione e della comunità Lgbtqia+.
Chiaramente questi fatti non sono tra loro coordinati, ma sono spia di una diffusa aggressività sempre meno latente e sempre più sfacciatamente esibita nei confronti di chi sia diverso per razza, religione, nazione di origine, orientamento sessuale. Elena Apollonio esprime la sua solidarietà alle persone oggetto di questi attacchi e condanna le aggressioni. Ma questo non basta, Elena vuole impegnare una volta di più la politica e la società a diffondere la cultura delle tolleranza, del rispetto, del reciproco riconoscimento, della cooperazione e aiuto tra diversi.
